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Giustificazioni valide per l’assenza alla visita fiscale, quali sono? In evidenza

Scritto da  Mercoledì, 21 Dicembre 2016 16:39
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Letto 7817 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Ottobre 2017 11:33

Quali giustificazioni puoi dare nel caso in cui non ti trovino quando arriva la visita fiscale? Ecco cosa puoi dire e cosa no.

Il caso in cui arriva la visita fiscale mentre si è in malattia e non trova il malato in casa è uno dei più pericolosi da un punto di vista del lavoratore.

La visita fiscale è difatti un accertamento che è teso a verificare la veridicità della malattia, di conseguenza un’assenza potrebbe generare importanti conseguenze.
Ecco allora quali sono le giustificazioni ammissibili nel caso in cui non si sia disponibili a ricevere la visita.

 

Quali sono le fasce di reperibilità per la visita fiscale?

Le fasce di reperibilità, ovvero gli orari in cui il lavoratore deve necessariamente essere in casa, vanno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i dipendenti del settore privato.
Per i dipendenti del settore pubblico invece le fasce sono più severe: dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

Quando si verifica un’assenza giustificata?

Le motivazioni per le quali è ammesso che il dipendente si assenti da casa, sono poche, si configura difatti una giustificazione ammissibile nei casi un cui:

 

  • sia necessario effettuare una visita medica o di controllo in orario previsto per le fasce di reperibilità;

  • causa di forza maggiore o che eviti conseguenze gravi per se o per i propri familiari.

Giustificazioni non valide per l’assenza in caso di visita fiscale

Non sono valide in pratica tutte le altre ragioni addotte per giustificare la propria assenza in orario di reperibilità o per discolparsi rispetto all’impossibilità da parte del medico di entrare in casa in occasione della visita.

Ecco alcuni dei casi chiariti dalla giurisprudenza negli anni:

 

  • il medico fiscale non riesce a reperire il paziente a causa del campanello malfunzionante;

  • non avete sentito il campanello;

  • mancanza del cognome sul citofono;

  • variazione di domicilio non comunicata preventivamente;

  • esser fuori casa “per commissioni urgenti”;

  • non potersi alzare dal letto per andare a rispondere alla porta o al citofono.

Per quanto vere queste scusanti non sono ammissibili: è difatti onere del lavoratore prendere tutti gli accorgimenti perché in caso di visita fiscale nelle fasce di reperibilità il medico possa trovarlo in casa.

Per conoscere tutti i dettagli sulle visite fiscali, controlla la nostra guida Visite fiscali: orari, esenzioni, costi, sanzioni, novità.

Cosa succede se si risulta assenti ad una visita fiscale? 

Laassenza per la visita fiscale, per qualunque ragione che non sia giustificabile per come sopra dettagliato nel paragrafo citato, comporta per il dipendente la sanzione pari al 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia.

Seguirà una seconda convocazione per la quale in caso di assenza si perde il trattamento corrispondente al 50% dei restanti giorni di malattia.

Una terza convocazione nella quale si verifichi un’ulteriore assenza comporta la perdita di tutta la retribuzione dovuta per il periodo di malattia.

 

Le ragioni della prima assenza possono essere giustificate nei successivi 15 giorni, rispondendo alla richiesta di chiarimenti INAIL.

Fonte:http://www.laleggepertutti.it/

Domenico Rinaldi

Agenzia di Investigazioni Rinaldi

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Sito web: www.rinaldinvestigazioni.it

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