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Bullismo, conosciamo il fenomeno per combatterlo In evidenza

Scritto da  Venerdì, 27 Ottobre 2017 11:33
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Letto 292 volte Ultima modifica il Lunedì, 06 Novembre 2017 11:09

di Domenico Rinaldi

Il bullismo è una sottocategoria del comportamento aggressivo. E' un tipo di atteggiamento particolarmente “cattivo” con caratteristiche proprie, perché diretto e duraturo verso un soggetto incapace di difendersi.

Quindi il comportamento da bullo è un tipo di azione che mira deliberatamente a far del male.

Il profilo psicologico del bullo corrisponde al seguente: generalmente è maschio, evidenzia una dichiarata autostima a fronte di una mancanza di autocritica, è un dominante che sa coinvolgere gli altri nell’azione, ha poca empatia, ma è capace di manipolare le situazioni a suo vantaggio.

È diffidente verso l’esterno, forte fisicamente, ha difficoltà ad entrare in contatto con le proprie emozioni così come non riconosce quelle degli altri, è indifferente verso la vittima e giustifica la propria azioni per raggiungere i propri scopi. Il bullo è un furbo e forte sa di essere temuto tiene tutto sottocontrollo ed è  sempre lui a decidere i cambiamenti.

Ma quali sono i tipi di bullo?

L’aggressivo e dominante è un leader, che per esprimere il suo bisogno di dominare sfoga la sua rabbia su un Caprio espiatorio;

l’ansioso insicuro poco popolare il male lo fa gratuitamente ma basta un rimprovero o la paura dell’adulto che cerca il colpevole perché ceda;

il passivo sostiene il leader in ogni azione e comportamento antisociale.

Le vittime predilette dei bulli sono gli insicuri e sensibili, chiusi fisicamente auto colpevolizzante, diffidente e poco empatica protetta eccessivamente dalla famiglia,  la vittima subisce passivamente le prepotenze senza reagire, il bullo non considera la vittima alla pari degli altri ma la ritiene colpevole sia perché provoca sia perché non è capace di operare cambiamenti e ancora di più di affermare la propria volontà.

Perché si possa parlare di bullismo è necessario che il comportamento aggressivo abbia degli elementi caratteristici:

  • Intenzionalità il bullo prova piacere nel dominare la vittima anche quando è evidente che questa è angosciata;
  • Persistenza il bullismo dura nel tempo e le prepotenze fanno diminuire l’autostima della vittima che non sa difendersi;

un terzo elemento è il disequilibrio il bullo dimostra di avere più potere della vittima a causa dell’età della forza della grandezza per la sua popolarità nel gruppo di appartenenza la vittima si sente isolata ed esposta ha paura e teme rappresaglie e vendetta.

Il bullismo si può manifestare attraverso alcune modalità:

 

  • Diretto o verbale è una modalità osservabile gli attacchi verso la vittima sono aperti e si manifestano con minacce, insulti ecc.;
  • Diretto o fisica anch’essa è una modalità osservabile che si manifesta quando gli attacchi vengono agiti con pugni o percosse ecc.;
  • Indiretta o psicologica difficilmente osservabile c’è isolamento sociale e intenzionale per escludere la vittima dal gruppo attraverso pettegolezzi fastidiosi, storie offensive.

Quest’ultima forma e quella agita prevalentemente dalle donne, mentre i maschi si orientano prevalentemente verso le forme dirette.

Rispetto alla stabilità nel tempo sembra che una volta che persecutori e vittime si sono insediati nel loro ruolo non riescano più ad uscirne e continuano a recitare la stessa parte, pena la perdita della propria identità. Le variabili che incidono in misura diversa a seconda delle situazioni e dei soggetti implicati sono:

- L’età sembra che il fenomeno subisce una sensibile diminuzione nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria;

- Il sesso sembra che il bullismo sia appannaggio esclusivo del genere maschile;

- La classe sociale influenza dell’ambiente del quartiere, della zona della città in cui vivono i ragazzi;

- La famiglia alle spalle spesso c’è una famiglia ostile che non accetta il ragazzo, talvolta la famiglia è poco presente o incapace di autorevolezza altre volte autoritaria e violenta;

- La cultura determina la tolleranza o meno di alcuni tipi di bullismo;

- La personalità bulli e vittime di differenziano dai compagni per alcune caratteristiche e sono accumunati da una forma disadattava, articolata in modalità diverse.

Il fenomeno del bullismo riguarda sia i maschi che le femmine, nonostante i numerosi fatti di cronaca il bullismo rimane ancora un fenomeno sconosciuto a molte famiglie.

I segnali che ci manifestano il disagio di questi ragazzi sono diversi:  la chiusura del carattere, l’andare a scuola particolarmente malvolentieri, il non parlare quasi mai di quello che succede sia a scuola che in altri luoghi, restare in casa senza manifestare interessi per le amicizie,

L’intervento diretto dei genitori contro i bulli non sempre risulta soddisfacente e può essere un’arma a doppio taglio, in quanto se è vero che potrebbe aiutare il figlio in quello specifico momento, è anche vero che si espone il figlio ad ulteriori prese in giro successivamente.

Rivolgersi alla nostra Agenzia investigativa significa abbattere  tutti questi effetti collaterali, in quanto l’indagine sarà condotta da personale esperto in campo investigativo.

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Bibliografia

 

“Bullismo perché” di Fabiola Esposito 

 

www.poliziadistato.it

 

 

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