.orizzontale li { display:inline; list-style-type:none; padding-right:4px; float:left;}

Disturbo da gioco d'azzardo, patologia e piaga sociale In evidenza

Scritto da  Giovedì, 16 Novembre 2017 08:36
Vota questo articolo
(0 Voti)
Letto 550 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Dicembre 2017 11:12

di Domenico Rinaldi

Il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) non è solo un fenomeno sociale, ma è una vera e propria patologia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare o fare scommesse in denaro.

Questa patologia è in espansione, anche se non si hanno dati precisi al riguardo. Per questo motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lo ha inserito tra i “disturbi delle abitudini e degli impulsi”.

Quindi, il Disturbo da Gioco d’Azzardo è a tutti gli effetti una dipendenza patologica. In ambito clinico infatti è dimostrato in letteratura la comorbilità con altre patologie quali la depressione, l'ipomania, il disturbo bipolare, l'impulsività, l'abuso di sostanze quali alcol, tabacco, sostanze psicoattive illegali, disturbi di personalità ad esempio antisociale, narcisistico, istrionico, borderline, il deficit dell'attenzione con iperattività, il disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia e altri disturbi fisici associati allo stress come ad esempio ulcera peptica, ipertensione arteriosa, etc. Tra la popolazione adulta con questo tipo di Disturbo da gioco d’azzardo, la prevalenza si presenta con una maggiore diffusione tra familiari e parenti di giocatori. Per quanto riguarda la diffusione del gioco d’azzardo e del GAP nella popolazione adulta italiana, da uno Studio IPSAD (IFC-CNR Pisa), condotto nel 2013-2014, è risultato che circa 17 milioni di persone hanno giocato almeno una volta somme di denaro. Di questi, meno del 15% ha avuto un comportamento definibile “a basso rischio”, il 4% “a rischio moderato” e l’1,6% “problematico”. Secondo una  relazione effettuata al Parlamento nel 2015, il totale di pazienti in carico ai Servizi per GAP ammonta ad oltre 12.300 persone.

Non si conoscono le cause esatte che determinano la ludopatia, ma si può ritenere che l'insorgenza della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico sia legata all'interazione sfavorevole di fattori biologici, genetici e ambientali in particolare, sul fronte relazionale, familiare, sociale, professionale. Esistono tuttavia delle condizioni che possono facilitare la comparsa della dipendenza da gioco, come: 

essere affetti da altri disturbi comportamentali per esempio la sindrome da deficit di attenzione e iperattività, da disturbi dell'umore come ad esempio depressione, sindrome bipolare ecc. o presentare problemi da abuso di sostanze. Anche i soggetti "schiavi del lavoro", molto competitivi e iperattivi sono a rischio;

anche l'età può essere un fattore di rischio in quanto la ludopatia è più frequente tra i giovani,  nei maschi in genere il disturbo inizia negli anni dell'adolescenza, nelle donne all'età di 20-40 anni;

il sesso, il disturbo è più comune tra gli uomini;

la familiarità, nelle famiglie dedite al gioco d'azzardo è più facile per i figli arrivare a sviluppare questa patologia;

farmaci per il Parkinson, i dopamino-agonisti possono provocare in alcuni pazienti comportamenti compulsivi tra i quali il gioco d'azzardo.

Le persone affette da ludopatia presentano comportamenti e atteggiamenti peculiari: ripensano spesso a esperienze di gioco e di scommesse passate, programmano nuove giocate e cercano di trovare il modo di procurarsi denaro per andare a giocare; hanno bisogno di aumentare sempre più la posta per eccitarsi; anche se cercano più volte di controllarsi non ci riescono; tutte le volte che cercano di resistere all'impulso di cedere a una scommessa o al gioco d'azzardo, diventano estremamente irascibili e nervosi; considerano il gioco d'azzardo un modo per sfuggire ai problemi o per trovare sollievo a disturbi dell'umore; dopo aver perso soldi tendono a tornare sui propri passi per rifarsi inseguono le loro perdite; mentono costantemente alla propria famiglia, al medico psicologo, agli altri per nascondere fino a che punto sono coinvolti nel gioco d'azzardo; per trovare i soldi per il gioco d'azzardo, spesso ricorrono ad azioni illecite come reati del tipo falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita; possono trovarsi costrette a chiedere aiuto agli altri per trovare i soldi necessari per far fronte a situazioni finanziarie disperate, causate dal gioco d'azzardo.

L’investigazione nei casi di ludopatia consiste essenzialmente in una attività di vigilanza e di pedinamento della persona in questione per scoprire quali sono i suoi vizi e le sue abitudini. Il pedinamento delle persone permette di ricavare molte informazioni riguardo ai posti che frequenta e alle attività che svolge. Successivamente in seguito l’investigatore privato elabora una relazione con tutta la documentazione pertinente e le prove raccolte provvedendo a consegnarle al committente in modo che quest’ultimo, con le  informazioni in possesso, possa prendere le misure più idonee per cercare di trovare una soluzione al problema del suo familiare.

Seguici Su Facebook

Vuoi maggiori informazioni? CONTATTACI QUI!