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Emergenza furti, consigli per proteggersi

Scritto da  Sabato, 09 Dicembre 2017 16:22
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Letto 2323 volte Ultima modifica il Mercoledì, 28 Marzo 2018 09:28

di Domenico Rinaldi

Torna l’incubo furti a Fondi. Parliamo di uno dei reati fra i più devastanti per la psiche umana, in quanto violazione dello spazio domestico. Trovare tutto sossopra, i cassetti aperti e rovesciati, le scatole aperte, mina la sicurezza personale, tutto questo rende sospettosi  e paurosi,  incerti del domani. In questi casi la violenza non colpisce solo le cose ma anche le persone.

Con l’art. 624-bis del c.p. viene disciplinata questa fattispecie di reato “furto in abitazione”.  La legge n. 128/2001haintrodotto questa norma, come fattispecie delittuosa autonoma di reato, lesive, oltre che del patrimonio, anche della sfera personale della vittima, precedentemente prevista come una delle circostanze aggravanti di cui all’art. 625,  al  primo comma l’art. 624-bis c.p. è previsto il delitto di “furto in abitazione” che ricorre quando “chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in un altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa”.

Il quid pluris rispetto all’ipotesi di furto comune è in tale fattispecie il nesso finalistico tra l’introduzione nella privata dimora (o nelle pertinenze di essa) e l’impossessamento della cosa mobile altrui (Cass. n. 14868/2009), mentre il delitto non ricorre quando l’agente si sia introdotto con il consenso della vittima, a meno che non l’abbia carpito con l’inganno (Cass. n. 13582/2010) La nozione di privata dimora di cui all’art. 624-bis c.p. è molto più ampia di quella della generica abitazione, ricomprendendo non solo i luoghi in cui il soggetto conduce la propria vita domestica, ma anche “tutti quei luoghi nei quali le persone si intrattengono per compiere, anche in modo transitorio e contingente, atti della loro vita privata” (cfr. da ultimo Cass. n. 2768/2015).

L’ipotesi di reato è punita con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 309 a 1.032 euro, fatte salve le aggravanti previste dall’art. 625, 1° comma, c.p. o una o più delle circostanze indicate dall’art. 61 c.p. in presenza delle quali la pena prevista è da tre a dieci anni di reclusione e della multa da 206 a 1.549 euro.

Il dolo richiesto è quello specifico, ossia la coscienza e la volontà di introdursi in un luogo destinato ad altrui privata dimora o di strappare la cosa di mano o di dosso alla persona, con il fine di trarne profitto per sé o per altri.

E allora come ci deve difendere da questa piaga ci sono modi per tentare di arginarli qui di seguito alcuni consigli per la sicurezza dell’abitazione con pochi accorgimenti che si possono adottare si può scoraggiare eventuali malintenzionati. Per esempio non è difficile immaginare che i primi posti dove il ladro va in cerca degli oggetti di valore come armadi, cassetti, vasi, quadri ci sono persone che ancora le utilizzano, e quindi se proprio si  devono nascondere in casa gli oggetti di valore sarà utile utilizzare un po’ di immaginazione. Inoltre è utile fotografare tutti i beni di valore che potrebbero essere oggetto di furto. Nel malaugurato caso di furto (o anche di rapina) infatti vi consigliamo di consegnarne una foto alla ff.pp.  al momento della denuncia così da poterla inserire nella bacheca online.

Questo è un servizio che è stato appositamente istituito per contenere informazioni e foto di oggetti denunciati che in caso vengano ritrovati si darà in modo da rendere più agevole il riconoscimento e la restituzione ai legittimi proprietari.

Per rendere un'abitazione più sicura si possono adottare le seguenti misure

  • Rendere sicure sia le porte che le finestre, l’ideale sarebbe una porta blindata con serratura antifurto e spioncino.
  • Se si può installare in casa un sistema di antifurto elettronico e vetri antisfondamento.
  • Se l'interruttore dell’energia elettrica si trova all'esterno, proteggilo con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa staccare la corrente.
  • E' consigliabile non tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore.
  • Ricordati che l’illuminazione e rumore tengono lontano i malviventi quindi se sei solo, tieni accesa la luce in due o più stanze per simulare la presenza di più persone.
  • Se sei in casa tieni la porta protetta col paletto o la catena di sicurezza;

se ti senti in pericolo chiama immediatamente le FF.PP.

  • Se si ha bisogno della riproduzione di una chiave, incarica una persona di fiducia, evitando possibilmente di riportare su targhette nome e indirizzo.
  • Se invece perdi la chiave di casa o subisci uno scippo o un borseggio, cambia la serratura.
  • Assicurati, uscendo e rientrando, che la porta di casa ed il portone del palazzo restino ben chiusi.
  • Non far sapere, fuori dall'ambiente familiare, se in casa ci sono oggetti di valore o casseforti né dove si trova la centralina dell'allarme.

Questi sono alcuni elementari consigli per cercare di evitare che malviventi si introducano all’interno delle vostre abitazioni con l’intento di rubare tutti i vostri averi e compiere eventualmente violenze a chi si trova al momento presente in casa.

 

 

 

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